giovedì 17 giugno 2010

G8 Genova, De Gennaro condannato


G8 Genova, De Gennaro condannato
in appello a un anno e 4 mesi


Istigazione a falsa testimonianza. A ex capo Digos un anno e 2 mesi. Alfano e Maroni: fino alla Cassazione sono innocenti

ROMA (17 giugno) - L'ex capo della polizia Gianni De Gennaro è stato condannato in appello a Genova a un anno e quattro mesi per istigazione a falsa testimonianza dell'ex questore di Genova Francesco Colucci nel processo per la sanguinosa irruzione alla Diaz durante il G8 del 2001. I giudici di appello hanno applicato la sospensione condizionale della pena e la non menzione.

Un anno e due mesi a Spartaco Mortola, secondo imputato, ex capo della Digos e attualmente vicequestore vicario di Torino. Per De Gennaro e Mortola è stato disposto il risarcimento danni, in separato giudizio, alle parti civili. La sentenza della corte d'appello (presidente Maria Rosaria D'Angelo, relatore Raffaele Di Napoli e giudice a latere Paolo Gallizia) è stata emessa dopo circa tre ore e mezzo di camera di consiglio. Sia De Gennaro che Mortola non erano presenti alla lettura del verdetto. Per Francesco Colucci, rinviato a giudizio, il processo iniziato a gennaio proseguirà a settembre. Secondo l'accusa l'ex questore di Genova avrebbe ritrattato quanto detto in precedenza, «aggiustando» il tiro dei suoi ricordi proprio per tenere lontano De Gennaro dalla vicenda.

Il pg Pio Macchiavello aveva chiesto due anni per De Gennaro - che attualmente è direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), l'organismo della presidenza del Consiglio che coordina i servizi segreti italiani - e di un anno e quattro mesi per Mortola. In primo grado, nel processo con rito abbreviato, entrambi erano stati assolti poiché «non c'erano prove sufficienti di colpevolezza».

«Perché non pensare che le sentenze di primo grado non erano giuste? L'appello serve anche
per questo», è stato il commento del magistrato Enrico Zucca che ha sostenuto l'accusa insieme con Francesco Albini Cardona e Ezio Castaldi nel processo di secondo grado a Gennaro. Soddisfazione è stata espressa poi dagli avvocati di parte civile.

«È una sentenza sorprendente. Faremo ricorso in cassazione», ha commentato l'avvocato Carlo Biondi che, insieme al professor Franco Coppi, ha difeso l'ex capo della Polizia. «Sono sbalordito - ha commentato l'avvocato Pier Giovanni Iunca che difende Mortola - la sentenza di primo grado era ben motivata. Voglio vedere la motivazione. Evidentemente i giudici d'appello non l'hanno pensata come quelli di primo grado. Per questo sono perplesso. Comunque faremo ricorso in cassazione. La situazione si complica perché dopo la condanna di Mortola nel processo Diaz a 3 anni e otto mesi è un fardello in più da portare in Cassazione».

Maroni e Alfano: innocenti fino a Cassazione. «Gianni De Gennaro ha la mia piena e totale fiducia: fino alla sentenza definitiva non cambia nulla - commenta il ministro dell'Interno Maroni da New York - C'è rammarico per la sentenza ma attendiamo fiduciosi nell'esito del ricorso in Cassazione. Per De Gennaro, come per tutti, vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva». Per il ministro della Giustizia Alfano «l'innocenza del prefetto Gianni De Gennaro, fino a condanna definitiva è sancita dalla Costituzione. Ho stima e fiducia in Giovanni De Gennaro, persona che ha servito lo Stato con dedizione».

«Giustizia è fatta. La condanna a De Gennaro è la dimostrazione di quanto sosteniamo dal 2001 - ha detto Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 - i vertici della polizia erano perfettamente al corrente di quanto stava accadendo alla Diaz, del massacro di decine di persone inermi». Per Agnoletto, «ora tutti i condannati, a cominciare da De Gennaro, devono dimettersi dalla cariche che ricoprono».

«Sono molto rammaricato per la sentenza. Sono certo che la Cassazione ristabilirà la verità dei fatti come già acclarata dalla sentenza di primo grado. Per me De Gennaro è, e rimane, un grande servitore dello Stato di cui essere orgogliosi», ha affermato invece il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

De Magistris: De Gennaro si dimetta. «La condanna in appello dell'ex capo di Polizia De
Gennaro è una delle tappe giudiziarie che si stanno percorrendo per poter restituire verità e giustizia al Paese intero, che porta e porterà sempre i segni di una ferita politico-istituzionale profonda», ha affermato l'europarlamentare dell'Idv Luigi e Magistris, che chiede le dimissioni di De Gennaro dal vertice della Dis.

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