venerdì 28 settembre 2012

Castrovillari, se i soldi non bastano il pizzo ai clan si paga in natura


I particolari che emergono dall'inchiesta condotta dai carabinieri di Castrovillari parlano di un giro di estorsioni e usura che non conosce crisi anche perché se i commercianti allo strenuo delle forze economiche non hanno denaro per pagare allo il pizzo lo si può saldare anche in natura


CASTROVILLARI – Avevano imposto il racket delle estorsioni ai commercianti della zona, e quando le povere vittime già esasperate dalla crisi non avevano contante da consegnare, i malviventi si facevano pagare in natura: pretendevano carne dai macellai e taralli da fornai. In questo scenario da “grande depressione” i carabinieri della compagnia di Castrovillari, con l’operazione denominata “Flash list” hanno arrestato nove persone con l’accusa di estorsione aggravata in concorso e furto aggravato in concorso. Si tratta di soggetti per lo più già’ gravati da specifici precedenti penali: Massimo Luca Giordano Miceli, pluripregiudicato quarantaseienne (emessa custodia cautelare in carcere); Maurizio Tancredi, trentatreeenne pluripregiudicato al quale la misura della custodia cautelare in carcere gli è stata notificata nella sua cella del penitenziario di Castrovillari dove è già detenuto per un recente episodio di violenza a pubblico ufficiale per aver aggredito il piantone della caserma dei carabinieri che avevano contestato una sanzione al codice della strada a un suo parente; Riccardo Miceli, trentanovenne già noto alle forze dell’ordine; Silvio Carmine Mario Miceli, ventunenne pregiudicato; per entrambi è stata emessa la misura della custodia cautelare in carcere; Massimo Emiliano Groccia, trentanovenne posto agli arresti domiciliari; Leonardo Madio, quarantasette anni, pregiudicato (agli arresti domiciliari); Pasquale Martire, quarantanove anni, pregiudicato; Luciano Anzillotta, quarantacinque anni, pregiudicato e Assunta Greco, quarantanove anni, senza precedenti di rilievo. Per gli ultimi tre è scattato solo l’obbligo di presentazione periodica alla polizia giudiziaria.


I carabinieri della compagnia comandata dal tenente Vincenzo Pappalardo hanno eseguito le nove misure cautelari personali emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Castrovillari su richiesta del sostituto procuratore della repubblica Maria Grazia Anastasia, nei confronti di altrettante persone, accusate a vario titolo dei reati.

L’operazione è scattata a seguito della denuncia di un commerciante esasperato dalle continue richieste estorsive. Le indagini che ne sono scaturite, condotte secondo metodi tradizionali ed attraverso attività tecnica, hanno consentito di accertare numerosi episodi estorsivi perpetrati ai danni di alcuni commercianti del comune di Castrovillari. Tali richieste di denaro, talvolta di modica entità o di beni di consumo, sono state però frequentemente reiterate nel tempo tanto da costituire una sorta di stillicidio per le vittime, in alcuni casi già fiaccate da gravi difficoltà economiche e per tale motivo gravemente danneggiate dalle pretese estorsive.

Nella primavera scorsa, prima del periodo pasquale a un allevatore sono stati sottratti tutti gli agnelli che aveva allevato proprio per essere messi in vendita durante le festività. I carabinieri hanno riscontrato anche che come estorsione ai commercianti oltre al denaro, la banda chiedeva merce: dai macellai pretendevano chili e chili di carne, dai fornai taralli e frese, e dai pasticceri torte e dolci   di FRANCESCO MOLLO

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