mercoledì 27 marzo 2013

Antimafia, la Carovana di Libera in Sicilia


Don Ciotti ricorderà la strage di Pizzolungo Un tour lungo 69 giorni che dal 2 al 6 aprile farà tappa nell'Isola. Appuntamenti a Palermo, Catania e Messina

 
 
PALERMO. Partirà da Tunisi, luogo - simbolo dell'avvio delle primavere arabe, la Carovana internazionale antimafie di Libera e farà tappa in Sicilia dal 2 al 6 aprile, per diffondere i valori della legalità, nel segno della memoria e dell'impegno. Giunta alla sedicesima edizione, la carovana percorrerà circa 70 tappe in un viaggio lungo 69 giorni. Il programma della manifestazione è stato presentato oggi a Palermo, nella sede della Cgil regionale dal comitato promotore di Libera, Arci, Cgil, Cisl e Uil, tutti uniti per ribadire il tema dell'impegno a tutela dei lavoratori delle aziende confiscate.
Si inizia da Tunisi, il 30 marzo, al termine del 'Social forum 2013', per proseguire il 2 aprile in Sicilia, nello stesso giorno della strage di Pizzolungo (Tp) dove nel 1985 un'autobomba uccise Barbara Rizzo Asta e i suoi due figli di 6 anni, Giuseppe e Salvatore. Obiettivo dell'attentato era il sostituto procuratore Carlo Palermo, rimasto illeso.
La mattina del 2 aprile sono previste manifestazioni alla presenza di don Luigi Ciotti nel luogo dove una stele ricorda l'eccidio. Filo rosso della carovana, insieme al tema della memoria, è l'impegno di Libera per il riutilizzo sociale dei beni confiscati, per questo il pomeriggio dello stesso giorno la manifestazione farà tappa alla cooperativa Calcestruzzi ericin, confiscata al boss trapanese Vincenzo Virga e oggi restituita ai cittadini. «È lo Stato a dare lavoro, non la mafia - hanno detto in coro i promotori - oltre il 90 per cento delle aziende confiscate fallisce».
«Le mafie - ha aggiunto Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil - fatturano ogni anno in Italia 150 miliardi. Sconfiggerle è un obiettivo che chiama in causa tutti».
«La prospettiva su cui insisteremo quest'anno - ha spiegato Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera - è quella di un Mediterraneo capace di accogliere il mondo e di essere propulsore di legalità e di antimafia».
La sera del 2 aprile ci sarà un concerto dei 'Modena City ramblers', mentre la mattina del 3 aprile la carovana arriverà a Palermo, all'istituto tecnico commerciale 'Duca degli Abruzzì dove i ragazzi scopriranno un murale realizzato da loro e dedicato alle vittime delle mafie. Nel pomeriggio si farà tappa a Caltavuturo (Pa) per ricordare la strage del 1893 in cui furono uccisi diversi contadini. Il giorno seguente la Carovana sarà a Niscemi (Cl) per ribadire il proprio impegno contro la realizzazione del sistema di comunicazioni satellitari Muos. Il 5 aprile ancora una tappa a favore delle aziende confiscate, a Catania, per sostenere i lavoratori dell'azienda 'Riela Group', mentre il 6 aprile la Carovana concluderà il suo percorso in Sicilia a Giardini Naxos (Me) per manifestare contro il rischio di infiltrazioni mafiose nella realizzazione di infrastrutture nell'area del porto. Al termine, la carovana risalirà la Penisola partendo dalla Calabria e concludendo il suo viaggio nelle regioni del Nord.

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