lunedì 29 aprile 2013

Vibo, intimidazione al parroco di Scaliti


Cinque colpi di pistola contro l'auto

Don Giuseppe Lopresti è uno di quei parroci di frontiera che opea in un territorio difficile ma che crede che l'apertura ai valori morali della comunità possa aiutare a superare i momenti di crisi. Anche per questo i cinque colpi di revolver sparati contro la sua auto hanno destato sgomento in tutta la comunità. Indagano i carabinieri
 
 
di GIANLUCA PRESTIA

FILANDARI - Don Giuseppe Lopresti è uno di quei parroci di frontiera. Uno di quelli che crede fermamente nella sua opera pastorale e nel rispetto reciproco tra le persone. Un punto di riferimento, quindi, per le comunità di Moladi e Scaliti - quest’ultimo, nome rimasto impresso nella mente delle persone, ed indelebilmente in quello dei suoi abitanti, per i tragici fatti della cosiddetta strage della masseria, avvenuta la sera del 27 dicembre 2010 con la cosiddetta strage della masseria” - che la criminalità ha voluto colpire con un gesto grave. Cinque colpi di pistola esplosi quando le lancette dell’orologio segnavano le 22,30. Poi, la fuga, coperta dall'oscurità che però non ha impedito ad una persona, un testimone oculare, di notare quel motociclo allontanarsi dalla zona. L'allarme è scattato pochissimi istanti dopo con la chiamata alla centrale operativa dei Carabinieri che ha inviato sul posto una pattuglia. Movente tutto da decifrare e su questo dovranno lavorare gli inquirenti coordinati dalla Procura di Vibo. Tutta la comunità di Scaliti, un borgo di duecento anime, è rimasta attonita e sgomenta per quanto è successo al suo giovane parroco, da circa dieci anni guida pastorale, in questo paesino adagiato nella vallata che separa Filandari dalla vicina Mileto. Fu lui, poi, a gestire il delicato e difficile momento successivo ai terribili e noti fatti del dicembre 2010, lavorando alacremente per una ricostruzione morale e interiore dei suoi parrocchiani, con iniziative che hanno coinvolto adulti e giovani in un cammino di rinascita e di fiducia nel futuro. 

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