martedì 3 dicembre 2013

Caserta. Spaccio di droga e «pizzo» dal carcere

35 ordinanze, c'è un cancelliere di Cassazione



Gestivano spaccio di droga, estorsione, usura e traffico d'armi dal carcere dove erano detenuti e grazie a rapporti con alcuni appartenenti al personale di vigilanza riuscivano a fare entrare nell'istituto di pena anche stupefacenti: ci sono anche il boss Emilio Boccolato e il capozona del clan Esposito Arturo Pagano tra i destinatari delle 35 ordinanze d'arresto eseguite dai carabinieri di Caserta nei confronti di affiliati e fiancheggiatori dei clan casertani La Torre-Boccolato ed Esposito.

Coinvolto anche un cancelliere di Cassazione, nei confronti del quale sono emersi presunti gravi indizi di riciclaggio internazionale

Nessun commento:

Posta un commento