giovedì 12 aprile 2012

Ai funerali del commerciante la denuncia del parroco: "Territorio abbandonato"

Tutta Delianuova ha partecipato alle esequie di Giuseppe Strano, ucciso durante il tentativo di svaligiare il suo supermercato. Don Coccolo: "Qui molti giovani sono delinquenti, girano con la pistola e trafficano anche con armi". Mercoledì l'udienza di convalida dei due ragazzi fermati


DELIANUOVA – Si sono svolti oggi pomeriggio i funerali di Giuseppe Strano, il commerciante ucciso sabato santo durante una drammatica rapina all’interno del suo supermercato, nel giorno in cui il sindaco Rocco Corigliano ha proclamato il lutto cittadino. A celebrare la messa il parroco di Delianuova don Bruno Cocolo, insieme a don Emanuele Leuzzi e don Gianni Madafferi. Il parroco ha usato parole forti nell’omelia: «Delianuova, come anche altri centri della Piana, è piegata: il male esiste, Peppe lo ha sperimentato sulla sua pelle, e rischia di rompere gli argini e trascinarci tutti. Ma noi dobbiamo essere più forti del male e vincerlo, come Gesù: dobbiamo essere noi i primi a rialzare la testa perché dentro di noi ci sono le energie per farlo».
Don Cocolo ha poi proseguito lanciando un forte e chiaro messaggio, soprattutto «agli adulti maschi presenti: a volte siete distratti nell’educazione dei figli e facilmente accondiscendete a tutto; siete anche capaci di essere cattivi maestri che insegnano i disvalori, il guadagno facile, la violenza, la vita superficiale. Spesso i bar e le strade, se non addirittura le famiglie stesse, diventano sedi dove si insegnano questi disvalori. Molti giovani oggi a Delianuova sono delinquenti, girano con la pistola e trafficano anche con armi. Non voglio criminalizzare questo nostro paese ma parlo per prevenire dei mali ancora più gravi. È ora di aprire gli occhi, di non difendere i figli a tutti costi e di non sorridere alle loro malefatte: il male si condanna e si isola». Don Cocolo ha fatto riferimento all’intero territorio della Piana, chiesa compresa: «Quello della Piana è un territorio abbandonato e lo dimostra il fatto che questi tre ragazzi di Cinquefrondi erano senza lavoro; è un territorio spesso preso in giro: tutti sono pronti a fare promesse ma mai a mantenerle, ci dicono bugie sapendo che tali sono. Anche la chiesa deve interrogarsi: i miei confratelli della Diocesi non possono lasciarsi cadere le braccia dicendo che non sanno come coinvolgere i giovani. Presto avremo il nuovo vescovo: venga sapendo che qui, in questa nostra terra, c’è da lavorare e da rimboccarsi le maniche;ad impegnarsi a fondo senza distrazioni».
Intanto, è fissata per mercoledì mattina davanti al gip del Tribunale di Palmi l’udienza di convalida per Antonino Festa, 19 anni, e Giuliano Napoli, di 24, i due giovani sottoposti a fermo accusati di aver partecipato alla rapina ai danni di un supermercato a Delianuova nel corso della quale sono rimasti uccisi oltre al titolare, anche uno dei rapinatori, Luigi Napoli, di 19 anni.

 TULLIA MORABITO

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